Glossario

  • Adesione tacita

    Adesione dei lavoratori dipendenti del settore privato che non esprimono alcuna volontà nei tempi e nei modi fissati dal Decreto lgs. 252/2005 per il conferimento del TFR maturando alla previdenza complementare; tali lavoratori vengono comunque iscritti a un fondo pensione secondo i criteri definiti dal Decreto.

  • Albo (delle forme pensionistiche complementari)

    Elenco ufficiale tenuto dalla COVIP al quale sono iscritte le forme pensionistiche complementari vigilate dalla stessa. L’Albo è consultabile sul sito www.covip.it.

  • Aliquota IRPEF

    È la percentuale che viene applicata al reddito imponibile e che serve a determinare l'imposta. Il reddito ai fini IRPEF è diviso in scaglioni e ogni scaglione è assoggettato ad una aliquota diversa.

  • Aliquote marginali

    Sono le aliquote crescenti Irpef che si applicano ai vari scaglioni di reddito (esempio: reddito imponibile di € 20.000 ==> € 15.000 tassati con aliquota del 23% e 5.000 € tassati con aliquota del 29%)

  • ANDP (attivo netto destinato alle prestazioni)

    Patrimonio del fondo pensione. E’ dato dalla differenza tra il valore di tutte le attività e il valore di tutte le passività; è diviso in quote e frazioni di quote.

  • Anticipazione

    Erogazione di una parte della posizione individuale prima che siano maturati i requisiti per il pensionamento per soddisfare specifiche esigenze dell’iscritto. È ammessa: in ogni momento e fino a un massimo del 75 per cento della posizione individuale, per spese sanitarie connesse a gravissimi motivi di salute dell’iscritto, del coniuge e dei figli; decorsi otto anni dall’iscrizione e fino a un massimo del 75 per cento della posizione individuale, per acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione, per sé o per i figli; decorsi otto anni dall’iscrizione, per altre esigenze dell’iscritto e fino a un massimo del 30 per cento.

  • Assegno sociale

    L'assegno sociale ha sostituito dal 1 gennaio 1996, la pensione erogata a favore delle persone con 65 anni e un particolare stato di bisogno. È una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini dell'UE che abbiano:
    - 65 anni di età
    - la residenza in Italia
    - un reddito pari a zero o di modesto importo.
    L'importo dell'assegno viene stabilito anno per anno ed è esente da imposta.

  • Asset allocation strategica

    L’asset allocation strategica definisce la ripartizione delle risorse finanziarie tra le diverse asset class (azioni, obbligazioni,), individuando la politica di investimento di lungo periodo del fondo.
  • Asset allocation tattica

    Qualora siano previsti degli intervalli di variabilità all'interno delle linee di AAS, la AAT è costituita dalla scelte di scostamento rispetto al portafoglio neutrale definito dal benchmark.
  • Banca depositaria

    Banca che ha i requisiti di cui all’art. 38 del Decreto lgs. 58/1998, presso la quale sono depositate le risorse dei fondi pensione. Esegue le istruzioni del gestore se non sono contrarie alla legge e allo Statuto/Regolamento del fondo pensione e ai criteri di investimento stabiliti nel DM Economia, disciplinante i criteri e i limiti per gli investimenti dei fondi pensione (DM 703/96), e nel Decreto lgs. 252/2005.

  • Base imponibile previdenziale

    È l'ammontare su cui va calcolata la percentuale di contribuzione alla previdenza obbligatoria.
  • Benchmark

    Parametro oggettivo di riferimento utilizzato dal Fondo per verificare i risultati della gestione. E’ composto da uno o più indicatori finanziari di comune utilizzo individuati coerentemente alla politica di investimento adottata per il fondo/comparto.

  • Capitalizzazione individuale

    Sistema tecnico finanziario in base al quale il montante accumulato sul conto individuale di ciascun iscritto costituisce la base per il pagamento della prestazione pensionistica.

  • CCNL

    Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
  • Commissione di vigilanza sui Fondi pensione

    E' l’Autorità pubblica ed indipendente chiamata a vigilare sulla corretta amministrazione e gestione dei fondi pensione
  • Conferimento del TFR

    Destinazione del TFR maturando a una forma pensionistica complementare: Conferimento esplicito – avviene in base a una scelta esplicita del lavoratore dipendente e può riguardare tutte le forme di previdenza complementare; Conferimento tacito – avviene qualora il lavoratore non effettui nei termini di legge una scelta esplicita relativamente al conferimento del TFR maturando. In questo caso il datore di lavoro trasferisce il TFR alla forma pensionistica collettiva di riferimento cioè a un fondo negoziale oppure a un fondo pensione aperto individuato in base ad accordi collettivi. In presenza di più forme pensionistiche collettive, salvo diverso accordo aziendale, il TFR viene trasferito a quella cui abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda. Qualora non sia possibile individuare il fondo di riferimento con le modalità descritte, il datore di lavoro trasferisce il TFR maturando alla forma pensionistica complementare istituita presso l’INPS (Fondinps).

  • Conto corrente virtuale

    Anche con il passaggio ad un regime Contributivo, il sistema pensionistico resta a ripartizione. I contributi versati dalla popolazione attiva in un certo periodo vengono utilizzati per pagare le prestazioni dei pensionati nello stesso periodo. Per questo motivo l’accumulazione e la capitalizzazione dei contributi è solo virtuale ed utilizzata ai fini del calcolo delle pensioni.
  • Contributo obbligatorio

    È il contributo minimo previsto dall'Accordo.
  • Detrazione/Detraibilità

    Le somme in detrazione/detraibilità riducono l'imposta dovuta per un valore pari al loro importo moltiplicato per l'aliquota di detrazione.
  • Duration

    La duration è espressa in anni e indica la durata finanziaria dell'investimento ovvero il periodo di tempo necessario per recuperare il capitale investito in un certo periodo. La duration è inoltre una misura approssimativa della volatilità di un titolo obbligazionario: quanto più è alta, tanto maggiori sono le escursioni di prezzo che subirà il titolo in seguito a una variazione dei tassi di interesse (es. una duration di 5 anni significa che il valore dell'obbligazione potrebbe ridursi del 5% circa se i tassi di interesse aumentassero dell'1%).

  • ETT

    È il regime di tassazione introdotto dal legislatore per la previdenza complementare. Le tre lettere rappresentano i tre momenti di vita fiscale: 1° la contribuzione, 2° il rendimento del patrimonio investito, 3° le prestazioni.
    E = esenzione delle somme versate.
    T = tassazione dei rendimenti ottenuti dagli investimenti finanziari.
    T = tassazione delle prestazioni (capitale o rendita).
  • Fondi a prestazione definita

    Fondo pensione nel quale l’entità della prestazione pensionistica complementare è preventivamente determinata, di norma, con riferimento a quella del trattamento pensionistico obbligatorio. L’importo del contributo può conseguentemente variare nel tempo in modo tale da poter assicurare l’erogazione della prestazione prefissata.

  • Fondi comuni di investimento

    Sono gli organismi di investimento collettivo del risparmio, assoggettati alle disposizioni del T.U.I.F (D.Lgs. 58/98).
  • Fondi pensione aperti

    Fondi pensione istituiti da banche, SGR, SIM e imprese di assicurazione rivolti, in linea di principio, a tutti i lavoratori. L’adesione è consentita su base individuale ovvero su base collettiva. Possono aderire a tali fondi anche soggetti che non svolgono attività di lavoro. I fondi pensione aperti sono istituiti come patrimonio di destinazione ai sensi dell’art. 2117 del codice civile, con delibera dell’organo di amministrazione della società.

  • Fondi pensione negoziali

    Fondi pensione costituiti in base all’iniziativa delle parti sociali mediante contratti o accordi collettivi a qualunque livello, regolamenti aziendali, accordi fra lavoratori autonomi o liberi professionisti promossi dai sindacati o dalle associazioni di categoria. Sono aperti all’adesione dei lavoratori appartenenti ad aziende, gruppi di aziende o enti, settori o categorie o comparti per i quali trova applicazione il contratto o l’accordo stipulato. Sono costituiti come soggetti giuridici di natura associativa ai sensi dell’art. 36 e seguenti del codice civile distinti dai soggetti promotori dell’iniziativa oppure come associazioni o fondazioni dotate di personalità giuridica il cui riconoscimento è in capo alla COVIP, in deroga al DPR 361/2000. I fondi pensione negoziali costituiti nell’ambito di categorie, comparti o raggruppamenti, sia per lavoratori dipendenti sia per lavoratori autonomi, devono assumere la forma di soggetti riconosciuti.

  • Fondi pensione preesistenti

    Fondi pensione già istituiti alla data del 15 novembre 1992, quando entrò in vigore la legge delega in base alla quale fu poi emanato il Decreto lgs. 124/1993. Con DM Economia 62/2007 è stata dettata la disciplina per l’adeguamento alla nuova normativa di sistema introdotta dal Decreto lgs. 252/2005. Sono denominati fondi pensione preesistenti autonomi quelli dotati di soggettività giuridica. Sono denominati fondi pensione preesistenti interni quelli costituiti come poste di bilancio o patrimonio di destinazione delle imprese – banche, imprese di assicurazione e società non finanziarie – presso cui sono occupati i destinatari dei fondi stessi. Il Decreto lgs. 252/2005 ha trasferito alla COVIP la vigilanza sui fondi interni bancari e assicurativi, in precedenza sottoposti rispettivamente alla supervisione della Banca d’Italia e dell’ISVAP.

  • Fondinps

    Forma di previdenza  complementare a contribuzione definita prevista dall’art. 1, comma 2, lett. e), n. 7), della Legge 243/2004 (Legge delega di riforma del sistema previdenziale) la cui costituzione presso l’INPS è stabilita dall’art. 9 del Decreto lgs. 252/2005 per accogliere il TFR relativo alle adesioni tacite quando non vi sia una forma collettiva di riferimento.

  • Fondo di Tesoreria (Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’articolo 2120 del codice civile)

    Fondo previsto al comma 755 della Legge 296/2006 (Legge finanziaria 2007), gestito dall’INPS; al Fondo affluisce il TFR maturando dei lavoratori dipendenti di aziende con almeno 50 addetti, che intendano conservare il TFR secondo la disciplina dell’art. 2120 del codice civile. Le risorse affluite al Fondo sono destinate a esigenze di finanza pubblica del tutto distinte da quelle previdenziali.

  • Fondo pensione a contribuzione definita

    Fondo pensione nel quale l’entità della prestazione pensionistica complementare dipende dai contributi versati e dai risultati della gestione finanziaria.

  • Fondo pensione a prestazione definita

    Fondo pensione nel quale l’entità della prestazione pensionistica complementare è preventivamente determinata, di norma, con riferimento a quella del trattamento pensionistico obbligatorio. L’importo del contributo può conseguentemente variare nel tempo in modo tale da poter assicurare l’erogazione della prestazione prefissata.
     

  • Fondo pensione complementare

    È una associazione, senza scopo di lucro, istituita per garantire agli iscritti un trattamento previdenziale aggiuntivo a quello statale.
  • Fonti Istitutive

    Atto attraverso il quale si provvede all’istituzione del Fondo Pensione (contratti e accordi collettivi, anche aziendali, accordi fra lavoratori autonomi o fra liberi professionisti, accordi tra soci lavoratori…).
  • Forme pensionistiche complementari

    Forme di previdenza ad adesione volontaria istituite per erogare agli iscritti un trattamento previdenziale complementare a quello pubblico. Sono forme pensionistiche “di nuova istituzione” i fondi pensione negoziali, i fondi pensione aperti e i PIP. (Vedi supra voci di glossario)

  • Gestione separata

    Nelle assicurazioni sulla vita, fondo appositamente creato dall’impresa di assicurazione e gestito separatamente rispetto al complesso delle attività dell’impresa. Le gestioni separate sono utilizzate nei contratti di ramo I; sono caratterizzate da una composizione degli investimenti tipicamente prudenziale. Il rendimento ottenuto dalla gestione separata viene utilizzato per rivalutare le prestazioni previste dal contratto; generalmente viene anche riconosciuta una garanzia di restituzione del capitale versato e/o di un rendimento minimo e il consolidamento annuo dei risultati (ciò significa che i rendimenti realizzati sono definitivamente acquisiti e non possono essere modificati dalle eventuali perdite o dai minori rendimenti degli anni successivi).

  • Intermediari finanziari abilitati alla gestione delle risorse dei fondi pensione

    Le SGR e le imprese svolgenti la medesima attività, con sede in uno dei paesi aderenti all’Unione europea, che abbiano ottenuto il mutuo riconoscimento; le SIM, le banche italiane e i soggetti extracomunitari autorizzati all’esercizio dell’attività di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi ovvero soggetti che svolgono la medesima attività, con sede in uno dei paesi aderenti all’Unione europea, che abbiano ottenuto il mutuo riconoscimento; le imprese di assicurazione di cui all’art. 2 del Decreto lgs. 209/2005 mediante ricorso alle gestioni di cui al ramo VI dei rami vita ovvero imprese svolgenti la medesima attività con sede in uno dei paesi aderenti all’Unione europea, che abbiano ottenuto il mutuo riconoscimento.

  • ISC (Indicatore sintetico dei costi)

    Indicatore che fornisce una rappresentazione immediata dell’incidenza, sulla posizione individuale maturata, dei costi sostenuti dall’aderente durante la fase di accumulo. E’ calcolato secondo una metodologia definita dalla COVIP in modo analogo per tutte le forme di previdenza complementare di nuova istituzione. In particolare, è dato dalla differenza tra due tassi di rendimento (entrambi al netto del prelievo fiscale): quello relativo a un ipotetico piano di investimento che non prevede costi e il tasso interno di un piano che li considera. L’ISC viene riportato per differenti periodi di permanenza nella forma previdenziale (2, 5, 10 e 35 anni) poiché alcuni costi (costo di iscrizione, spesa annua in cifra fissa o in percentuale sui versamenti) hanno un impatto che diminuisce nel tempo al crescere della posizione individuale maturata. Nel calcolo si fa riferimento a un aderente-tipo che effettua un versamento contributivo annuo di 2.500 euro e si ipotizza un tasso di rendimento annuo del 4 per cento. I costi presi in considerazione sono il costo di iscrizione, la spesa annua (in cifra fissa o in percentuale sui versamenti), le commissioni in percentuale sul patrimonio; viene considerato nel calcolo anche il costo per il trasferimento della posizione individuale, tranne per l’indicatore a 35 anni, dove vale l’ipotesi di pensionamento. Rimangono esclusi tutti i costi che presentano carattere di eccezionalità o che sono collegati a eventi o situazioni non prevedibili a priori (ad esempio, i costi legati all’esercizio di prerogative individuali o quelli derivanti dalle commissioni di incentivo eventualmente previste per la gestione finanziaria). Sul sito della COVIP viene pubblicato l’elenco dell’ISC dei fondi pensione negoziali, dei fondi pensione aperti e dei PIP.

  • Life-cycle

    Piano di investimento a fini previdenziali che prevede meccanismi che consentono la graduale riduzione dell’esposizione al rischio finanziario all’aumentare dell’età dell’aderente.

  • Long term care

    Copertura assicurativa che garantisce all’iscritto il diritto a ricevere una prestazione nel caso di non autosufficienza. Può essere fornita dalle forme di previdenza complementare, come garanzia accessoria, a maggiorazione della rendita pensionistica.

  • Mandato di gestione

    Incarico di gestione delle risorse finanziarie assegnato dal fondo pensione all’intermediario. I mandati di gestione sono classificati in base alle stesse categorie utilizzate per i fondi multicomparto.

  • Monocomparto

    Un fondo monocomparto si caratterizza per il fatto che le posizioni degli aderenti vengono gestite in modo unitario, attraverso la definizione di un’unica politica di investimento.
  • Montante contributivo

    Ammontare dei contributi versati all’INPS o all'ente predisposto e delle relative rivalutazioni (legate alla crescita del PIL). Il montante contributivo costituisce la somma che, nel sistema contributivo, sarà convertita in rendita.
  • Multicomparto

    Un fondo multicomparto è strutturato su più comparti, ciascuno dei quali si caratterizza per una propria politica di investimento. In un fondo così articolato, l’iscritto potrà pertanto scegliere il comparto al quale aderire in funzione dei propri bisogni, esigenze, propensione al rischio, etc….
  • OICR

    Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio. I fondi comuni di investimento e le Sicav sono degli OICR.

  • Parti istitutive

    Soggetti sottoscrittori delle fonti istitutive
  • Periodo di imposta

    È il periodo preso a riferimento per la commisurazione dei redditi ai fini dell'applicazione dell'imposta (quasi sempre corrispondente all'anno solare).
  • PIL

    Prodotto Interno Lordo. Valore della produzione totale di beni e servizi dell'economia, aumentata delle imposte indirette sulle importazioni e al netto dei consumi intermedi. Rappresenta la misura fondamentale dell'andamento dell'attività economica.
  • Plafond

    È il limite massimo assoluto di deduzione dei contributi alla previdenza complementare. È pari a 5164,57 Euro (10.000.000 lire).

  • Posizione individuale/Montante

    Rappresenta il controvalore delle somme investite dal lavoratore nel fondo pensione. È costituito per ciascun aderente dall'insieme dei contributi versati e dai rendimenti prodotti dalla gestione finanziaria del patrimonio del fondo pensione.
  • Premorienza

    Decesso del lavoratore antecedente al momento del pensionamento.
  • Quota d’iscrizione

    Quota una tantum versata al momento dell’adesione al Fondo
  • Rating

    Il rating indica una valutazione, espressa da una società specializzata (agenzia di rating), relativamente al rischio che un determinato debitore (società o ente pubblico) non sia in grado di adempiere alle obbligazioni finanziarie contratte. Il voto assegnato dalle agenzie di rating (come Moody's, Standard & Poor's e Fitch) è tenuto in grande considerazione dagli investitori ufficiali. Le valutazioni migliori sono rappresentate da una scala di gradazione che varia da AAA (ottima qualità del credito) a BBB, mentre quelle con BB+ e rating inferiori sono dette speculative.

  • Sistema di calcolo contributivo

    È il sistema di calcolo, attualmente in vigore, legato alla totalità dei contributi versati, rivalutati in base all'andamento del prodotto interno lordo.
    Requisito per il pensionamento è un'età che varia dai 57 ai 65 anni, sia per gli uomini che per le donne. Prima dei 65 anni la pensione si ottiene a condizione che risulti superiore del 20% all'importo dell'assegno sociale.
    Sono richiesti almeno 5 anni di contribuzione legati ad una effettiva attività lavorativa.
  • Sistema di calcolo retributivo

    È il sistema di calcolo legato alle retribuzioni degli ultimi anni di attività lavorativa (10 anni per i lavoratori dipendenti e 15 per i lavoratori autonomi). E' ancora valido per chi al 31 dicembre 1995 aveva almeno 18 anni di contribuzione.
    Si va in pensione a: 65 anni per gli uomini, 60 per le donne. Gli invalidi all'80% e i lavoratori non vedenti possono andare in pensione di vecchiaia a 60 anni se uomini e a 55 se donne.
    Sono richiesti almeno 20 anni di contribuzione comunque accreditata (da attività lavorativa, da riscatto, figurativa ecc.)
  • Sistema misto

    Per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un'anzianità contributiva inferiore ai 18 anni si applica il sistema misto: il sistema di calcolo retributivo viene applicato pro-rata per i contributi versati fino alla fine del 1995, mentre per gli anni successivi viene applicato il regime di calcolo contributivo.
  • Tassazione separata

    È un tipo di tassazione agevolata rispetto alla ordinaria tassazione IRPEF. Tale tassazione impedisce che, nell'anno in cui vengono percepiti, i redditi maturati in più anni si sommino agli altri redditi del lavoratore tassati con le aliquote IRPEF.
  • TER

    Total Expenses Ratio. È un indicatore importante che, in maniera semplice ed efficace, rappresenta la percentuale del patrimonio "effettivamente" liquidata dal fondo in un determinato periodo per commissioni e altri costi. È inoltre un utile strumento di confronto fra più fondi.

  • Turnover

    Il turnover di portafoglio del fondo è la misura che indica quanto viene movimentato nell’anno il fondo. È calcolato come rapporto percentuale fra la somma degli acquisti e delle vendite di strumenti finanziari ed il patrimonio netto medio su base mensile del fondo stesso.

  • Volatilità

    La volatilità, solitamente misurata dalla deviazione standard, esprime il livello di rischio insito nell'investimento: maggiore è la variabilità dei corsi più è elevata la connotazione speculativa, con opportunità di profitto o rischio di perdita.
     

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